Competenze o processi: cosa serve per una buona manutenzione

L’anima ingegneristica mi porterebbe a dire che la corretta gestione dei processi è la prima cosa per un buon processo di manutenzione. Ma l’anima da responsabile di “cantiere” per la manutenzione di veicoli ferroviari non può che essere convinto che avere dei manutentori competenti, dei bravi ingegneri e degli operatori adeguatamente formati sia l’ingrediente fondamentale per raggiungere la “buona manutenzione”.

Da quando non sono più presente tutti i giorni in un impianto di manutenzione, ho notato ancora più di prima che c’è sempre, tra gli operatori, un’atmosfera gioviale ma attenta, tra ingegneri, tecnici e operatori un’atmosfera informale ma di grande rispetto.

Un buon ambiente di lavoro è fondamentale per la riuscita delle attività manutentive e soprattutto perché il manutentore non finisce le attività alle 16,30 ma quando esce il treno e quindi per chiedere questa flessibilità è necessario mettere gli operatori nelle migliori condizioni possibili di lavoro.

Mia madre diceva sempre che il gruppo più simpatico e spensierato con cui usciva era quello dei vigili del fuoco: proprio perché rischiavano la vita tutti i giorni erano sempre simpatici e felici. Forse per i manutentori ferroviari vale la stessa cosa: sanno che un loro errore potrebbe costare la vita a delle persone ignare ma devono fare il loro lavoro “velocemente” e correttamente.

Per fare questo è necessario avere grandi competenze e grande conoscenza del proprio ruolo. La formazione in questo è fondamentale. Ma il solo manutentore bravo non basta, serve avere a disposizione i ricambi, le schede di manutenzione, il supporto ingegneristico, i controlli, le documentazioni. Insomma, servono che tutti i processi funzionino.

La manutenzione è, pertanto, un mix imprescindibile di processi e competenze. Servono entrambi e non sono prescindibili l’uno dall’altro. Per questo spesso mi piace durante i corsi di formazione che svolgo “il circo della manutenzione” poiché come in un circo ognuno ha un ruolo e si deve fidare degli altri che portano avanti i processi, stando tutti attenti a mettere un occhio sul lavoro di tutti per raggiungere l’unico obiettivo: la sicurezza di esercizio.

Daniele Fabbroni

Daniele, responsabile dell’attività ingegneristica, è uno dei fondatori di AC Group. Ama talmente tanto inventare soluzioni laddove nessuno ci riesce che, per divertirsi, talvolta crea problemi solo per il gusto di risolverli.

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